Il dramma di quando ti raccontano le cose ...

venerdì, marzo 23, 2007

Trasloco

Passano gli anni, i mesi e, se li conti, anche i minuti e dopo vari tentativi di supplire a una cotale mancanza, rendendomi conto che lo spazio è sempre esiguo, che non è piacevole dipendere dalle volontà altrui, che economicamente era un passo sostenibile, ho deciso di acquistare una spazio tutto mio, una mia casetta in mezzo all'oceano, finalmente un dominio tutto mio.

Ecco a voi malmostosi.it.

Sul fantastico server Linux che mi hosta sono già attivi il blog e la gallery, che sostituiranno fintopostit e punka.mine, dispiace abbandorli ma del resto è così.

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giovedì, marzo 08, 2007

Ho aspettato abbastanza ...


Stasera, finalmente, abbraccerò la verde Irlanda, vedrò il suo famoso cielo, parlerò con la sua famosa gente e berrò la sua famosa Ginguizz.
Temo che domenica sera intonerò tristemente questa canzone ...


In un giorno di pioggia (1994)

Is è mo laoch, mo ghile mear
Is è mo Shaesar
ghile mear
Ni fhuras fein aon tsuan as sean
o chuaigh i gcein mo ghile mear

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.

(Modena City Ramblers)

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venerdì, marzo 02, 2007

Invisibile agli occhi


Assurdo come a volte non si riesca a vedere la vera natura delle cose, cose che vediamo, tocchiamo, ascoltiamo, fiori colorati in un prato di nulla che non cogliamo.
Tutti se ne accorgono tranne noi, tutti li vedono, tranne noi, tutti capiscono, tranne noi, non mi capacito del perchè, ma so solo che a volte basta un minimo stimolo per aprirci gli occhi.

L'ultima volta che mi è successo è stato pochi giorni fa al concerto della PFM a Milano per festeggiare il compleanno postumo di Faber.
In una festosa e ilare atmosfera viene presentato l'ultimo ospite, un grande cantante, italo-belga, un ricciolone, forse un'Andrea.
Sul palco sale ridendo Max Gazzè, non solo nega di essere Andrea, ma anzi affibia il nomignolo a tutta la banda, c'è qualcosa che non capisco, qualcosa che mi sfugge.

Quante volte ho ascoltato Andrea? Quante volte ho canticchiato riccioli neri? eppure c'è voluta una frase di Franz Di Cioccio per illuminarmi, per togliere il drappo nero che copriva il vero significato del brano.
FdC:> Belin, ma non hai capito? Andrea era innamorato del comandante ...

Un flash, come un lampo nella mia mente appare il testo della canzone, ma come ho fatto per anni a non capirlo? Eppure è palese, chiaro, lapalissiano, quasi banale ...

Qualche volta la luce si spegne all'improvviso
e ci si accorge che gli occhi vedono più di prima.
(Laura Tangorra)


Andrea (1978)

Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sarà tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.

C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera
C'era scritto e la firma era d'oro era firma di re

Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.

Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.

Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.

(Fabrizio De André e Massimo Bubola)

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giovedì, febbraio 22, 2007

La cieca ideologia

Oggi sono troppo incazzato! Non è possibile che per colpa di due persone irragionevoli, limitate e sconsiderate che guardano solo al loro orticello si possa mandare allo sfascio un intero paese.

Non lo concepisco, non può un'ottusa coerenza far cadere un governo, ogni volta che siamo ad un passo da qualcosa di importante, le 35 ore qualche anno fa, i PACS/DICO adesso, si cade nel peggiore dei modi, si manda affanculo tutto, e si da ragione a tutti quelli che dicevano che il centro-sinistra non aveva un programma comune ma aveva, come unico collante l'antiberlusconismo.

Cinque anni di governo illeberale, conservatore e reazionario non hanno insegnato nulla.

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martedì, febbraio 20, 2007

Revisionismo pubblicitario.

Guardando qualsiasi trasmissione in TV si è bombardati da centinaia di spot pubblicitari, la maggior parte dei quali scivolano via sulla rugiada della mia indifferenza senza lasciare traccia, ma capita che, per svariati motivi, qualcuno attecchisca nei miei neuroni.
Uno di questi è quello della torta Cameo, in cui una madre moderna amante della tecnologia, ma sprovvista di telefonetto, registra un nuovo messaggio in segreteria: "sono occupata, sto facendo la torta" e mentre assembla il preparato, riceve le telefonate del marito, dei figli e di tutto il parentado fino alla terza generazione, naturalmente tutti lasciano un messaggio entusiastico.

Tralasciamo il fatto che tutti quelli che hanno una segreteria sanno bene che l'unica persona che lascia sempre un messaggio è la zia sorda che registra minuti e minuti di "Pronto? Prontooo? C'è nessuno? Proooontooooo? Perché non rispondete .... proooontooooooooo? ...".
Comunque, cambio di scena, tutta la famigliola seduta al tavolo in attesa della "delizia", lei li guarda con l'espressione: chi siete? che volete? che ci fare seduti alla mia tavola? questo spiegherebbe il perché delle mille telefonate in venti minuti, sono tutti preoccupati per l'avanzamento del suo alzheimer galoppante, invece, colpo di scena, con un magistrale "ops, la torta" carico di ironia tira fuori una mattonella marrone alta tre centimetri dalla consistenza del compensato di qualità e talmente asciutta che la brocca d'acqua sul tavolo evapora alla sola visione.

Di norma, nelle pubblicità delle torte da forno, quando mostrano il prodotto finito si vedono delle esplosioni di morbidezza, dei tripudi di sofficiosità, delle lievitazioni istantanee da far invidia ad un pornostar, invece qui no!
Il consumatore penserà, se nello spot la fanno vedere alta tre centimetri, cucinata da noi come verrà fuori? una roba usabile solo da un calzolaio esperto? Si sa che pubblicità e veridicità raramente vanno a braccetto.

Questo era la pubblicità fino a qualche giorno fa, probabilmente, dati di vendita alla mano, si saranno accorti che lo spot non era molto "invitante" e che ci sono inventati per non doverlo rifare? Con una chiara citazione Orwelliana hanno modificato leggermente il testo facendo dire, con tono entusiastico, ad uno dei figli: "Hai fatto la torta BASSA al cioccolato!!" rendendo immediatamente un difetto della torta un pregio!

Ora mi chiedo qualcuno ci cascherà? Purtroppo temo di si ...


quattro zampe buono, due zampe meglio

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martedì, febbraio 13, 2007

Stravolgimenti climatici


Siamo alle solite, il clima pazzo, il clima incontrollabile, le temperature record e via discorrendo ... vero, tutto vero ma certe cose invece non cambiano mai:

Domenica tempo stupendo, sole, caldo, lavo la macchina.
Lunedì tempo schifoso, pioggia, vento, fango sulle strade.
Martedì tempo stupendo, sole, caldo e il fango si solidifica, macchina da rilavare.

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giovedì, febbraio 01, 2007

Prima pagina


Stamattina, su tutte le prime pagine dei giornali, capeggia, a 9 colonne, la notizia delle scuse di Berlusconi alla moglie.
Se questa è la notizia più importante della giornata vuol dire che in Italia e nel mondo le cose vanno veramente bene, niente più guerre, niente più stragi, niente più problemi, ma la cosa più drammatica è che la gente non si indigna, non si incazza, anzi ne discute come se fosse veramente una cosa seria!

Allora ve la do io una notizia importante ... ma solo se vi siete indignati

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